Il simulatore di terremoti di Open Data L'Aquila permette di stimare l'effetto di un terremoto sul movimento degli strati superficiali del terreno. Il simulatore considera una porzione di territorio che comprende buona parte della valle dell'Aterno e tutto il territorio comunale dell'Aquila.

Come funziona il simulatore di terremoti

Nel box a destra nella mappa:

  • scegliere la struttura di faglia oggetto della simulazione (Montereale, Paganica, San Pio delle Camere);
  • scegliere la magnitudo;
  • cliccare sul simbolo play per visualizzare la rappresentazione della propagazione dell'onda.

Utilizzando lo zoom, la mappa consente una navigazione interattiva: in questo modo è possibile selezionare fino al singolo edificio per visualizzare l'effetto locale del sisma, con l'andamento nel tempo di spostamento, velocità e accelerazione.

Cosa mostra il simulatore di terremoti

Una volta selezionata faglia e magnitudo, si possono scegliere due modalità di visualizzazione del simulatore.

La prima è la rappresentazione video di un'onda che si propaga sull'area presa in considerazione, con un codice di colori che rappresenta i diversi livelli di spostamento del terreno prodotto dall'onda sismica: il nero rappresenta lo spostamento massimo, il rosso lo spostamento medio ed il verde lo spostamento minore. Tra l'avvio del video e l'inizio della rappresentazione grafica intercorrono alcuni secondi: è il tempo che trascorre tra la rottura della faglia e l'arrivo dell'onda sismica sulla superficie.

La seconda modalità consiste in una navigazione interattiva della mappa in cui è possibile cliccare su singole porzioni di territorio e, con una risoluzione di circa 30 metri, visualizzare tre grafici che mostrano l'effetto del sisma. Il primo grafico mostra lo spostamento del terreno (in metri), il secondo la velocità di questo spostamento (in metri al secondo) ed il terzo l'accelerazione (quanto cambia la velocità nel tempo, in metri al secondo quadrato).

Il sisma simulato dura 30 secondi, ossia la durata media di un sisma nell'area considerata. Alla mappa del simulatore è sovraimposta la mappa regionale dell'edificato, che conta circa 43 mila edifici. In tal modo è possibile stimare la risposta sismica del terreno in corrispondenza della posizione dei differenti palazzi, con una risoluzione di qualche decina di metri.

La porzione di territorio presa in considerazione è di circa 50 km di lunghezza, 40 km di larghezza e 20 km di profondità, corrispondente alla valle dell'Aterno, con la città dell'Aquila pressappoco al centro.

Le faglie che caratterizzano la valle dell'Aterno sono principalmente tre: il bacino di Montereale, Paganica e, più marginalmente, San Pio delle Camere.

Per ogni faglia, le magnitudo simulate, espresse in scala della magnitudo del momento sismico (Mw) sono tre a partire dalla massima, che è fissata dalle dimensioni della faglia, a scalare fino ad un grado comunque non inferiore a 5.

L'obiettivo di questa applicazione è mettere a disposizione della cittadinanza e degli addetti ai lavori un'applicazione funzionale ad una maggiore conoscenza del territorio, a tutto vantaggio e beneficio della prevenzione sismica.

Infatti, attraverso il simulatore di terremoti Open Data L'Aquila si ottengono dati che, con un'accuratezza mai raggiunta prima, danno importanti indicazioni sulla risposta sismica del terreno che ospita l'edificato. Tale conoscenza a disposizione delle comunità, delle istituzioni, dei tecnici e delle aziende permette una migliore progettazione dello sviluppo urbano sia nella sua attuale fase di ricostruzione post-sisma che per il futuro.

Il simulatore di terremoti Open Data L'Aquila è il risultato di un lavoro di ricerca svolto dal Gran Sasso Science Institute, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione e Matematica (DISIM) dell'Università degli Studi dell'Aquila, il MOX del Politecnico di Milano e la sezione dell'Aquila dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Il modello utilizzato per le simulazioni, che rappresenta lo stato dell'arte in tema di modellistica numerica di terremoti, è stato sviluppato dal team di ricerca coordinato dal Gran Sasso Science Institute. Le simulazioni numeriche sono state eseguite sul cluster "Caliban" del DISIM dell'Università dell'Aquila usando il software open source SPEED.

Qual è la metodologia utilizzata per il simulatore di terremoti

Ai fini della ricerca votata all’elaborazione del sistema di simulazione dei terremoti, è stato preso in considerazione un “dominio” (una porzione di sottosuolo) di circa 50 km di lunghezza, 40 km di larghezza e 20 km di profondità. All’interno di questo dominio è stato ricostruito un modello digitale tridimensionale del sottosuolo, incorporando tutti i dati…

Cosa è bene sapere sul simulatore di terremoti

Il simulatore di terremoti di Open Data L’Aquila non è uno strumento di previsione esatta delle eventuali conseguenze sugli edifici e sulla città. Ha un valore teorico che può aiutare, da un lato, i cittadini ad accrescere la propria conoscenza del territorio e, dall’altro, gli studiosi e gli amministratori a sviluppare ulteriori strumenti di prevenzione.…